Com’è iniziata
Non è mai stata una delle opzioni.
La moda, per me, non è qualcosa che ho scelto: è l’unica cosa che non ho mai potuto escludere.
Crescere ha significato anche provare a piegarsi a ciò che era più semplice, più conveniente, più accettato. Ma ogni deviazione da quella direzione aveva lo stesso risultato: allontanarmi da me. E a un certo punto diventa chiaro — continuare a vivere una vita che non ti appartiene fa più paura di qualsiasi rischio reale, anche quello di perdere tutto.
Oggi, dopo anni intensi, stratificati, fatti di scelte, errori, consapevolezze e ritorni, sto dando forma a ciò che è sempre stato inevitabile: il mio marchio. L’inizio della mia autentica carriera.
Ho paura. Ma è una paura viva, fertile, che non mi blocca: mi spinge.
È energia, è presenza. È ciò che mi ricorda ogni giorno che sto facendo qualcosa che conta davvero. Continuo a ripetermelo, con lucidità: sarà difficile, non impossibile.
a*KIND of nasce così. Come un’evoluzione. Come il risultato di un processo profondo di ascolto, di messa in discussione, di crescita personale. È la risposta a una consapevolezza precisa: vivere secondo convenienza può portarti lontano da te stessə, mentre la felicità e la stabilità interiore dipendono da quanto siamo capaci di ascoltarci davvero, senza bisogno di approvazione esterna.
Da qui prende forma il significato più autentico del nome. a*KIND of è, prima di tutto, un atto di ascolto umano, intimo, gentile.
Da KIND, “gentile”, nasce un linguaggio che parte dall’interno e si traduce in abbigliamento. Un processo che non è solo estetico, ma profondamente emotivo e identitario.
Anche il segno grafico racconta questa visione: la “a*” ruotata diventa un simbolo fluido, aperto, genderless; la “N” riflessa è un dettaglio personale, quasi istintivo, che arriva dalla mia calligrafia. Nulla è casuale. Ogni elemento è parte di una narrazione coerente.
a*KIND of è il mio modo di interpretare il lifestyle contemporaneo. Uno spazio in cui essenzialità ed eclettismo convivono, dove fluidità e struttura si incontrano non solo nella forma, ma anche nel modo in cui pensiamo, sentiamo, ci esprimiamo. È un marchio figlio della Club Culture — quella autentica, inclusiva, capace di attrarre e trasformare, di sconvolgere con delicatezza.
Lo stile si muove tra contrasti armonici: una base streetwear, un’attitudine underground, una seduzione sottile, mai dichiarata ma sempre presente. È una sartorialità artigianale Made in Italy, consapevole e responsabile, pensata per adattarsi e parlare a tutt*, senza definizioni rigide.
Per me, a*KIND of è anche una sensazione. È quel tipo di groove che percepisci in mezzo alla folla, quando improvvisamente ti senti parte di qualcosa. È il modo in cui scegli di essere percepitə, attraverso il tuo stile, la tua attitudine, i tuoi capi.
È il mio tipo.
Potrebbe essere anche il tuo. Il loro. Il nostro.
«This is my kind of.»
«Yeah, it’s my kind of too.»
Il desiderio è quello di creare qualcosa che vada oltre il prodotto. Costruire una comunità, reale o simbolica, in cui riconoscersi senza bisogno di spiegarsi. Qualcosa di autentico, vivo, capace di crescere e diventare forte senza perdere la propria essenza.